LAB 10 : Habitat climate proof

Chairman:

Descrizione:

Giovedì 14 ottobre 2021,
Sala Lab
15:30-17:00

 

La crisi climatica dovuta al global warming è ormai in atto e i dati recentemente diffusi da IPCC – Intergovernmental Panel on Climate Change (2021) riportano proiezioni che destano maggiori preoccupazioni che in passato, richiamando ancor di più all’impegno per obiettivi di adattamento dei contesti urbani e di mitigazione delle cause del cambiamento climatico da attuarsi ridimensionando i consumi energetici e riducendo le emissioni di gas serra.

Rispetto alla crisi climatica, il metabolismo degli habitat urbani rappresenta una delle principali cause delle emissioni climalteranti ma essi costituiscono anche i contesti più esposti agli effetti del climate change. Gli habitat rivelano tutta le complessità della concezione, della gestione e delle trasformazioni di tipo fisico, funzionale e culturale necessarie alla capacità di resistere agli impatti dei fenomeni climatici e di mitigarne le cause, con la finalità del raggiungimento di una futura condizione carbon neutral.

Sullo sfondo della transizione green si definiscono scenari per raggiungere gli obiettivi dettati dall’agenda europea al 2030 e al 2050: minimizzazione dei flussi di materia ed energia negli habitat urbani a parità di efficienza ed efficacia dei processi, città organiche con l’ambiente, azioni di adattamento climatico attuate in modo che il loro esito sia parallelamente di mitigazione climatica.

Un approccio integrato per la transizione verso città e territori climate proof va basato sull’applicazione di Nature Based Solutions e processi di economia circolare per raggiungere gli obiettivi climatici attraverso un approccio capace di generare benefici molteplici per ecosistemi e la biodiversità. Diventa prioritario attuare nuovi stili di vita capaci di favorire la nascita di eco-distretti climate proof, tutelando le biodiversità, la salute, la sicurezza, il comfort, le comunità e le loro culture. Dovranno inoltre essere attuati processi virtuosi in campo socioeconomico, interrogandosi su quali possano essere i migliori contributi alla costruzione di condizioni operative che vadano oltre il mercato convenzionalmente inteso e capaci di instaurare comunità resilienti.

Chair: Mario Losasso – UNINA

Intervengono:
Paola Mercogliano – CMCC
Elisabetta Salvatori – Enea
Annamaria Zaccaria – Università Federico II
Federica dell’Acqua – Università Federico II
Marina Rigillo – Università Federico II

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