LAB 12 : Circular Recovery

Chairman:

Descrizione:

venerdì 15 ottobre 2021
Sala Lab
ore 10:30 – 12:00

Ogni anno si producono nel mondo dai 20 ai 50 milioni di tonnellate di rifiuti hi‐tech che contengono 320 tonnellate d’oro e 7.200 d’argento per un valore di oltre 15 miliardi di euro: solo il 15% di questo “tesoro” viene recuperato.  Da qui la nascita di una nuova disciplina o paradigma: La demanifattura. Il demanufacturing è un neologismo che rappresenta un’attività economica promettente ed in fase di sviluppo in tutto il mondo per le potenzialità di riduzione significativa del consumo di risorse non rinnovabili. Essa si focalizza su di un nuovo concetto: la reversibilità dei processi di produzione manifatturieri. Con la demanifattura si cerca infatti di concentrarsi su quei processi che possono far ritornare (con diverso grado di reversibilità) un prodotto verso il suo stato ex-ante, cioè prima della fase di produzione od assemblaggio.

Questo è un esempio concreto di “circolarità” che però, non è a rendimento unitario: il concetto di circolarità quindi non significa che tutto ritorna esattamente com’era all’inizio ma che comunque, almeno per le attività umane, esiste un rendimento inferiore all’unità (nella scala temporale della nostra esistenza ovviamente). Questo è il punto di partenza su cui stimolerò il pannello di esperti di chiara fama che ho ho avuto il piacere di e vedere aderire all’iniziativa per lasciare quindi una visione nuova rispetto a questo concetto semplificativo oggi di moda della “circolarità”.

A chiusura discussione cercheremo anche di approfondire il modello delle sei R che guarda oltre il solo recovery.

Chair
Michele Dassisti  – Politecnico di Bari

Si confrontano
Paolo Esposito – DEMM  Università del Sannio
Pasquale De Toro – DiARC Università Federico II
Angela Serpe – Università di  Cagliari
Milena Senigallia  – Università di Foggia
Michele Munafó  – ISPRA

Share on facebook
Share on twitter
Share on linkedin
Share on pinterest
Share on whatsapp
Share on email
Nessun risultato