TALK 03 : ECO – DIRITTO

Chairman:

Descrizione:

13 ottobre
Sala 1 (Refettorio)
ore 17:00-18:30

Negli anni ’70, in Europa ed in particolare in Italia, la questione “ambiente” veniva affrontata secondo un approccio puramente antropocentrico. Alla base vi era l’idea che l’ambiente andasse tutelato in quanto bene strumentale all’individuo. Nel 1986, con l’istituzione del Ministero dell’Ambiente, vede la luce il concetto di “danno ambientale”, ma l’impostazione di stampo antropocentrico data a questo tema rimase pressoché immutata.
Per arrivare ad un cambio di prospettiva bisognerà attendere la Direttiva Europea del 2004, poi recepita all’interno del Codice dell’Ambiente del 2006. Da allora in poi non ci si limiterà più a sanzionare chi ha provocato il danno ma si terrà conto di nuove previsioni tendenti a risarcire il danno ambientale in una prospettiva più marcatamente “ecocentrica”.
All’interno di questo nuovo quadro di tutela l’ambiente diventa bene giuridico autonomo, indipendente rispetto alle possibilità di fruizione da parte del singolo. Le tecniche di tutela si incentrano sulla riparazione immediata del danno o, laddove questo non fosse possibile, sulla messa in sicurezza del sito danneggiato.

Introduzione a cura di Sergio Zeuli, CRJ a Tunisi

Intervengono:
Alberto De Vita, Università Parthenope
Maria Pia Nastri, Università Suor Orsola Benincasa
Giuliana di Fiore, Università Federico II
Enrico Soprano, Studio Soprano&Associati

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