TALK 19 : Moda sostenibile: “Conscious Fashion” for next scenarios.

Chairman:

Descrizione:

giovedì 14 ottobre
Sala Agorà
ore 14:30 – 16:30

 

Il Made in Italy, che include settori come il design, la moda, i prodotti agroalimentari ed enogastronomici, l’automazione-meccanica rappresenta la principale leva economica del nostro Paese. In Italia sono attive, al 2019, con circa 50.000 addetti. L’Italia rappresenta il primo paese in Europa per numero di aziende nel settore del design e il terzo per fatturato. All’interno del comparto produttivo del Made in Italy l’industria della moda italiana è il settore che contribuisce in modo consistente al PIL nazionale con le sue 221.000 imprese ed una forte presenza sui mercati internazionali rappresenta di diritto, per qualità della manifattura ed eccellenza stilistica e creativa, l’immagine del nostro Paese nel mondo. La Campania è la seconda regione italiana per numero di imprese attive nella moda, con 32.000 aziende (la prima è la Lombardia con 34.000) e in tal senso parlare di Moda  consapevole e “conscious” risulta fondamentale e assolutamente incisivo in questo momento storico e sarà la tematica che approfondiremo nel talk “MODA SOSTENIBILE” con ricercatori e docenti che provengono dal mondo accademico e professionisti che agiscono nelle realtà imprenditoriali di eccellenza del made in Italy e da sempre analizzano tematiche relative alle problematiche di sviluppo sostenibile per produzioni e manifatture nel comparto moda. La tematica si affronterà dal punto di vista territoriale/locale con uno sguardo internazionale/globale per affrontare il tema dello slow manufacturing nel complesso sistema del fast fashion mondiale. Durante il talk si mostreranno casi studio di progetti sperimentali realizzati nell’Hub Officina Vanvitelli dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli sulle tematiche green per il settore moda e l’unica domanda che si porrà ai diversi attori coinvolti nel talk sarà il significato personale di  “fashion conscious” o moda consapevole dal punto di vista della ricerca e della propria esperienza lavorativa. Si alterneranno in tal senso interventi di docenti universitari che lavorano a diversi livelli su questo tema e di professionisti del settore che porteranno la loro esperienza personale sull’argomento per i nuovi scenari che si stanno delineando attorno al complesso argomento della “moda consapevole”.

Chair
Roberto Liberti – Dipartimento DADI, Università Vanvitelli

Discussant
Patrizia Ranzo, Dipartimento  DADI, Università Vanvitelli

Intervengono

Alessandra Cirafici, Università Vanvitelli – Presidente CDL in Design per la moda
Fulvia Bacchi, Lineapelle
Antonella Di Pietro, brand manager
Veronica Tonini, Salvatore Ferragamo
Carlo Palmieri, Vice Presidente Sistema Moda Italia
Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Politecnico di Milano
Koshalpreet Kaur, Goenka University
Pasquale della Pia, Assocalzaturifici Nazionale
Gilberto Calzolari, Design

Area espositiva:
Fashion Conscious lab Officina Vanvitelli  a cura di Roberto Liberti

Video installazioni di Officina Vanvitelli con progetti di:

Sefora Maria di Palo_ “eco shoes”: progetto di una scarpa progettata secondo criteri fashion conscious, sia per la suola realizzata con la prototipazione Stratatis di officina Vanvitelli che per la tomaia. E’ il risultato di una borsa di studio Officina Vanvitelli anno 2020-21.

Giusy Carozza_ “fashion ot of waste”: progetto di 2 capi progettati in materiale biodegradabile, risultato della tesi magistrale in Fashion Eco Design, laurea Magistrale in Design per l’innovazione, Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, e risultato tra i vincitori per l’ultima sfilata presso i Milano Moda Graduate , sezione YKK con Camera Nazionale della Moda Italiana.

 

FROM VANVITELLI TO VAIA: new green design object a cura di Claudio Gambardella

La mostra è il risultato di una collaborazione tra il Laboratorio di Industrial design 1A e la Startup VAIA che con parte del ricavato della vendita dei loro oggetti piantano nuovi alberi in Trentino. VAIA è il nome della tempesta che nel 2018 abbattè milioni di alberi in Trentino Alto Adige, ha già esposto all’ADI design museum e questa collezione è il frutto della collaborazione tra Vaia e la sua falegnameria e il Laboratorio di design che ha progettato questi nuovi oggetti di design presenatti per la prima volta a Napoli.

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